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Cosa si mangia durante la Festa de São Martinho? Piatti e vini tipici che scaldano l’autunno

📅 25 Agosto 2026✍️ di Chiara Ferretti⏱️ 3 min di lettura

Durante la Festa de São Martinho, l’11 novembre, i portoghesi celebrano con fuoco, castagne arrostite e mosto nuovo. La tradizione vuole che si accendono falò nelle piazze, si raccolgono i frutti autunnali e si degustano i piatti che segnano il passaggio dalla stagione calda all’inverno. È il momento in cui la tavola portoghese esplode di sapori intensi e genuini.

Le Castagne: Il Cuore della Festa

Le castagne arrostite sono l’anima di São Martinho. Nei giorni precedenti la festa, i portoghesi acquistano cassette di castagne fresche dai venditori ambulanti che occupano i mercati e le piazze cittadine. Le arrosto nel camino o su lamiere bucherellate, spargendo nel mentre il caratteristico odore che invade le strade di Porto.

La tradizione ha radici profonde. San Martinho, nella leggenda popolare, è il santo che portò il caldo in novembre con la sua generosità. Le castagne rappresentano proprio quel calore ritrovato, quel dono che riscalda le mani e lo stomaco durante le serate autunnali.

Si mangiano ancora calde, con la buccia che si sfoglia tra le dita, accompagnate da un bicchiere di vino. Nessun condimento aggiunto: il sapore naturale della castagna è sufficiente.

Il Mosto Nuovo e i Vini Giovani

La Festa de São Martinho coincide con il ciclo viticolo portoghese. È il momento in cui il mosto appena fermentato, il vino nuovo, viene assaggiato per la prima volta. Il mosto è quello stadio intermedio tra il succo d’uva e il vino vero e proprio, ancora leggermente dolce, con una gradazione alcolica bassa.

I portoghesi lo bevono con un pane tostato, il pão de milho, creando un abbinamento semplice ma memorabile. Il sapore fresco e leggermente frizzante del mosto contrasta perfettamente con la dolcezza delle castagne.

In questa occasione si assaggiano anche i vini rossi giovani dalle regioni del Douro e dell’Alentejo, ancora freschi dalla vendemmia, prima dell’invecchiamento in botte.

Piatti Tradizionali da Tavola

Oltre alle castagne, la gastronomia di São Martinho include piatti che riscaldano dall’interno. La zuppa di verdure, il caldo verde, appare sulle tavole domestiche in versione più ricca, con mais e fagioli.

Le broinhas de milho, piccole frittelle di farina di mais dolce, si trovano nei panetti accanto ai fuochi. Croccanti fuori, morbide dentro, sono accompagnate da miele o da una spolverata di zucchero.

Il pane di segale, spesso fatto in casa, è l’elemento fisso. Integrale, denso, con una crosta quasi nera, è la base su cui costruire ogni assaggio.

La carne è presente, ma in secondo piano: polpo stufato, riso di polpo, qualche arrosto minore. La festa è più celebrazione della vendemmia e dei frutti autunnali che della carne.

L’Atmosfera del Falò

Ho assistito personalmente ai falò di São Martinho durante il mio anno di volontariato a Porto. L’11 novembre, attorno al fuoco acceso nelle piazze, le persone si riunivano con castagne e vino, cantando. Qualcuno portava la chitarra e iniziavano a suonare fado, quelle melodie dolci e malinconiche che penetrano l’anima.

La festa ha una semplicità che affascina. Non ci sono eccessi, non ci sono menu lunghi. È il contrario della festa moderna: qui meno è più. Una castagna calda, un sorso di mosto, una canzone. Tutto il resto è rumore.

São Martinho è il ricordo della Porto che ho conosciuto, quella autentica, dove le tradizioni non sono spettacolo per turisti ma abitudini vive, tramandate da generazioni.

Chiara Ferretti

Chiara ha vissuto un anno a Porto svolgendo attività di volontariato, grazie alla quale ha vissuto da vicino le tradizioni portoghesi della Festa de São João e delle sardinhas assadas. Racconta con passione la musica fado e le leggende cittadine.