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Gourmet

Lisbona in tutta dolcezza; pasticcerie e sale da tè di Lisbona

5 anni fa - Julie D.

Pasteis de nata, Pastels de Belém: queste torte ripiene di crema all'uovo, sono diventate famose in tutto il mondo. Se grazie a loro, immaginiamo un Portogallo pieno di dolcezza e gusto, straboccante di vaniglia e cannella, non ci sbagliamo... Doce de ovos, un esaltazione della crema pasticcera I Pasteis sono il primo dolce Portoghese che viene in mente, ma purtroppo è spesso l'unico. Eppure, un visitatore che arriva a Lisbona, può essere perplesso dal numero di torte e pasticcini che gli vengono offerti, disposti in seducenti piramidi dietro le vetrine delle sale da tè, dall'aspetto Art Nouveau. Cosa non sorprende è l'arte che i Portoghesi e Lisboani usano per mettere in mostra la crema pasticceria – in tutte le salse, per così dire. Quante torte diverse possono riempire con "doce de ovos", questa deliziosa crema all'uovo? Un numero infinito, sembra. Ma perché la crema all'uovo? Quanti tuorli d'uovo vengono consumati ogni giorno dai pasticceri Portoghesi? La tradizione vuole che siano stati i monaci e le suore a far scoprire a tutto il Portogallo la "doces conventuais", le "pasticcerie conventuali". I monasteri hanno avuto il problema opposto: cosa fare con tanti tuorli d'uovo, una volta che i bianchi erano stati usati per sbiancare il vino e fare le ostie? La risposta è stata trovata grazie all'abbondanza di zucchero proveniente dalle colonie Portoghesi. Lisbona, paradiso per chi ama i dolci Una volta che hai provato i famosi dolci, è il momento di passare ad altre specialità, come ad esempio il bolas de Berlim, ciambelle ripiene.. anche in questo caso, con crema all'uovo, variante portoghese del Berliner Pfannkuchen; o la torta de Azeitao, che richiede non meno di 10 uova, 200 grammi di zucchero - ed un po' di farina per dare forma. Infine, va tutto riempito di crema all’uovo. Le torte Portoghesi non hanno paura di promettere mari e monti. Così, il "toucinho de ceu" con un nome suggestivo ("ceu" significa "cielo") offre le chiavi del paradiso... ma non solo. "Toucinho" significa anche pancetta. Morbide delizie da un lato, tante calorie dall'altro, questa "pancetta dal cielo", tradizionalmente fatta con strutto, oggi è stato sostituito dal burro. Oltre al burro, messo in quantità considerevole, allo zucchero ed alla farina di mandorle, quali sono gli altri ingredienti del toucinho de ceu? Non lo indovinerete mai: tuorli d' uovo. Tuttavia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la pasticceria Portoghese non è solo zucchero e tuorli d'uovo. Tra le altre prelibatezze, ci sono il salame di cioccolato o queijada of Sintra, da scoprire i "sogni" ("sonhos"), delicate ciambelle cosparse di cannella e zucchero a velo. Lo chef stellato George Mendes ci dà la sua ricetta. Dove gustare la pasticceria a Lisbona? Potrai provare a fare queste deliziose torte a casa (a patto che, naturalmente, si abbia una scorta di tuorli d uovo), o potrai anche scoprire le famose sale da tè di Lisbona. Qui ce ne sono quattro delle tante celebri, ma è possibile scoprire anche i piccoli indirizzi che si trovano nei vicoli: le "pastelarias" abbondano, con le parole magiche, "fabrica proprio" davanti l’ingresso, testimoniando che i dolci sono fatti da loro. Confeitaria Nacional La Confeitaria Nacional è il più antico dei panifici. Fondata nel 1829, è ancora oggi gestita dalla stessa famiglia, la sesta generazione di discendenti del fondatore Balthazar Castanheiro. Per ogni signore, il suo onore: questo panificio è il fornitore ufficiale del palazzo presidenziale, dopo essere stato quella della famiglia reale. Il luogo è vittima della sua fama e molto popolare tra i turisti. In questo tempio della pasticceria, si impone un pellegrinaggio. Si possono venire ad ammirare gli azulejos e sorseggiare un ottimo caffè o una birra, soprattutto quando meno affollato, cioè appena aperto o a tarda notte. Praça da Figueira, 18,1100-241 Lisbona - +351 21 342 4470 - tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00, tranne il Lunedì, dalle 8.00 alle 20.00 e la Domenica dalle 9.00 alle 22.00. Pastelaria Versailles Dietro la facciata sontuosa, l'interno della Pastelaria Versailles ha poco da invidiare alla Sala degli Specchi dell'omonimo palazzo: le delicate volute bianche delle modanature del soffitto, si stagliano su uno sfondo grigio perla, i candelabri brillano ed i camerieri hanno dei gilet composti. Nella lunga sala di servizio, la vetrina della pasticceria fà venire l’acquiolina in bocca. Ci sono anche le cioccolate calde, "à la française" o "à la espagnole", così come il tè nero del Mozambico, il "chá preto de Moçambique". La gelateria della stessa casa, ha recentemente aperto sulla stessa strada, pochi numeri dalla pasticceria principale (n. 21). C' è anche una filiale nel distretto di Belem. Avenida da República, nº 15 - A, 1050-185 Lisbona - +351 21 354 6340 - tutti i giorni dalle 7.30 alle 23.45. Versailles Belém - Rua da Junqueira 528 / Calçada da Ajuda 8,1300-314 Lisbona - +351 21 822 8090 - tutti i giorni dalle 7:30 alle 23. Pastelaria Suiça Separati semplicemente dalla Rua da Betesga, i due rivali, la Pastelaria Suiça e Confeitaria Nacional, si guardano l'un l'altro, ma per i buongustai, non c' è bisogno di scegliere: si può essere fedeli ad entrambi! Nonostante esternamente possano sembrare sorelle, la Pastelaria Suiça trasuda raffinatezza. Anche qui, le spesse tovaglie bianche appena stirate sono di rigore, e la lunga vetrina dove i dolci sono impilati, è altrettanto impressionante. Pastelaria Suiça - Praça Dom Pedro IV, 96-104,1100-202, Lisbona - +351 21 321 4090 - tutti i giorni dalle 7 alle 21.00. Pastelaria Orion Meno sontuosa, ma non meno deliziosa, la Pastelaria Orion ha più l'aspetto di un confortevole caffè di quartiere piuttosto che una sala da tè. Questo pastelaria è un po' lontana dal flusso di turisti e più frequentata dai locali. Inoltre, si può diventare rapidamente degli abituè: anche se non ha il pedigree e l'antichità delle altre Pastelerie più famose (è stata fondata, dopotutto,"solo" nel 1945), la Pastelaria Orion è altrettanto gelosa quando si tratta della qualità dei suoi prodotti e delle sue ricette. Pastelaria Orion - Calçada do Combro 1,1200-012 Lisboa, Portogallo - +351 21 342 0485 - tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00.

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Lisbona in tutta dolcezza; pasticcerie e sale da tè di Lisbona

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Bambini

Escursione in famiglia intorno a Lisbona: Palmela e il Parque Natural da Arrábida

5 anni fa - Julie D.

Natura selvaggia, spiagge, castelli medievali e specialità locali: una giornata nel parco naturale di Arrábida Poco più a sud di Lisbona, sull'altro lato dell'estuario del Tago, si trova il Parco Naturale di Arrábida. Ai margini del parco, scopriamo con gioia il piccolo borgo medievale di Palmela. Quando i bambini si annoiano, è il momento di fuggire dalla città, se non altro per un giorno. A circa quaranta chilometri da Lisbona si trova il Parco Naturale di Arrábida, ideale per un'escursione. Spiagge di sabbia fine, piccole insenature intime, escursioni nel parco naturale, soste gastronomiche, sagre, castelli e rovine storiche: la regione della Serra de Arrábida, è un gioiello discreto che si può visitare in tutte le stagioni, lentamente, dalla ricerca di buoni indirizzi nascosti alla svolta in piccole strade di campagna. Il Parco Naturale di Arrábida Il Parco Naturale di Arrábida è stato creato nel 1976, per preservarne la fauna e la flora, minacciata dallo sviluppo urbano. Siamo infatti ancora nella periferia di Lisbona, eppure ci troviamo improvvisamente in un'oasi di verde con paesaggi magnifici, scogliere selvagge e rilievi ricoperti di foreste. Il parco è raggiungibile in auto e a piedi. In auto, prendi la N379-1 o la N10-4 per ammirare i panorami mozzafiato che sono disponibili lungo tutto il percorso. Aree panoramiche, sono disposte qua e là lungo la strada per consentire il parcheggio. Se siete fortunati, potrai anche avvistare delfini nelle acque turchesi della baia e nella riserva naturale dell'estuario del Rio Sado. Alcune aree del parco sono accessibili solo con una guida autorizzata. Contatta la direzione del parco (PNAr) di Setúbal. Parque Natural de  Arrábida – Praça da República – 2900-587 SETÚBAL – +351 265 541 140 – pnarr@icnf.pt Le spiagge di questo parco naturale Il parco di Arrábida nasconde diverse spiagge paradisiache. Dalla lunga striscia di sabbia bianca al piccolo torrente, c'è qualcosa per tutti. E' consigliabile lasciare l'auto in uno dei parcheggi a pagamento e scendere in spiaggia lungo i sentieri profumati con le piante della gariga. Le più accessibili sono la spiaggia di Figueirinha e la spiaggia di Creiro, ma non trascurare la spiaggia delle Galapos e quella delle Galapinhos. A Portinho de Arrábida, sopra la spiaggia di Creiro, non perdere il Museo Oceanografico, situato nel Forte Santa Maria. Corse a cavallo nel parco di Arrábida Palmela ed il Parco Naturale di Arrábida possono essere scoperti anche con una cavalcata o giro in carrozza, con Rotas Terra Una. Le persone abili a cavallo, saranno in grado di intraprendere un'escursione molto piacevole. Rotas Terra Una offre un escursione giornaliera (Serra do Louro, dalle 7) ed una volta alla settimana il giro della Baia dei Delfini, Arrábida: il sentiero si snoda tra boschi di pini e querce da sughero, con vista mozzafiato sulla Baie des Dauphins. Rotas Terra Una – Casal Sto. Isidro, Serra do Louro, 2950-131 Palmela – (+ 351) 212 333 019 – frescata@biosani.com Palmela: castello medievale e festival La piccola città di Palmela, a dieci chilometri da Setúbal, è un piacevole villaggio medievale. Un console romano, Aulius Cornelius Palma, gli diede il nome. È sede del Castelo de Palmela, ora membro della rete Pousadas de Portugal. Il castello è aperto al pubblico ed ospita il museo municipale; il ristorante dell'hotel serve deliziosi pranzi con menù di specialità locali e vini. Dalla cima del suo promontorio, il nido d'aquila di Palmela, domina la Serra da Arrábida. Il sito è stato occupato fin dal Neolitico ed ha visto Romani, Iberici e Mori succedersi dopo conquiste e riconquiste. La prima fortezza degna di questo nome, nel VIII secolo, è opera dei Mori, a quel periodo in piena espansione nella penisola iberica. Ferocemente contestata, distrutta e poi ricostruita ed ampliata, passa e ripassa dalle mani dei Mori a quelle degli eserciti cristiani per tutto il XII secolo, prima che gli arabi venissero definitivamente espulsi nel 1212. Il castello è stato anche teatro di episodi oscuri: una battaglia contro gli eserciti di Castiglia e l'incarcerazione del vescovo di Évora per tradimento, prima di diventare residenza di un ordine religioso. Espulsi nel 1834, i monaci lasciarono un superbo chiostro in cui si può passeggiare all'ombra dei pilastri spessi di pietra. Le rovine delle mura medievali ed i bastioni delle torri, sono un ambiente ideale per una sosta lungo il percorso di questa gita di un giorno intorno a Lisbona. Con il bel tempo, si può anche vedere la capitale dai bastioni del castello. Palmela può essere visitata anche durante le numerose sagre che la animano, dall'inizio della primavera alla fine dell'estate. Gli agapes iniziano con la Festa del Formaggio, del Pane e del Vino (Festa de Queijo, Paô e Vinho, fine marzo - inizio aprile). Continuano a giugno con il Festival Palmela Wine Jazz: durante un fine settimana, si può assaporare la "gustosa e creativa unione tra vino e musica" (vedi il programma dell’edizione 2017). Alla fine dell'estate si svolge la Festa da Vindimas (fine agosto - inizio settembre). Tra le attrazioni, la tradizionale spremitura dell’uva, l'elezione di una regina, le processioni e le fanfare, i fuochi d'artificio, una gara di vacchetta e naturalmente tante occasioni per degustare i vini della regione. Infine, durante la terza settimana di settembre, si svolgono le feste medievali. La Feira Medieval de Palmela offre tutto quello che ci si può aspettare: giostre cavalleresche, dimostrazioni di rapaci, danze medievali, concerti, acrobati, giocolieri e sport... (ecco il video del festival del 2017 ed il record dell’edizione 2017 del festival) Mercadinhos delle arti locali e mestieri Ai piedi del castello, nella città stessa, i Mercadinhos si tengono durante l'alta stagione, da maggio a ottobre: questi "piccoli mercati" organizzati ogni sabato dalle 9 alle 13, offrono artigianato ed arte locale. Assaggio di Vini a Casa Mãe da Rota dos Vinhos Su un piacevole terreno boscoso del centro storico di Palmela, si trova la Casa Mãe da Rota dos Vinhos. Questa antica cantina è diventata il punto di partenza della Strada del vino Setúbal. Potrai degustare vini, formaggi, miele e pasticceria, come i Pastel de Moscatel, oltre a gelati con sorprendenti sapori di frutta locale: mela, pera o pesca. Il negozio di prodotti locali funge anche da ufficio turistico e ti permette di prenotare visite ed escursioni. Casa da Rota dos Vinhos - Largo São João Baptista 1,2950-214 Palmela - +351 21 233 4398 - tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 tranne la Domenica dalle 13.00 alle 19.00, chiuso i giorni festivi. Come arrivare a Palmela Uscire da Lisbona seguendo la direzione Setubal / Cascais / A2 / A5. Prendere l'uscita Setubal/ Almada e proseguire sulla A2. Unirsi su IP7. Lasciare la A2 / IP7 all' uscita 4 e prendere la N252 in direzione Palmela / Montijo. All' uscita dell’autostrada imboccare l'EM 532 per arrivare a Palmela.

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Escursione in famiglia intorno a Lisbona: Palmela e il Parque Natural da Arrábida

Escursione in famiglia intorno a Lisbona: Palmela e il Parque Natural da Arrábida

Eventi

Un artista da scoprire: José de Almada Negreiros

5 anni fa - Julie D.

"Essere moderni è come essere eleganti: non è solo il modo in cui ci si veste, ma il modo in cui si è. Essere moderni non si limita ad usare la calligrafia moderna: è necessario essere lo scopritore di alcune novità". José de Almada Negreiros, conferenza O Desenho [Le Dessin], Madrid, 1927 All'inizio del XX secolo, la vecchia Europa si muoveva grazie alla sete di una generazione rivoluzionaria, che ambiva nel portare delle novità. In Portogallo, il primo terremoto avvenne nel 1910 – non si trattava di un terremoto vero e proprio, come quello del 1755, ma piuttosto di una scossa politica. Il 5 ottobre 1910, il partito Repubblicano rovesciò la monarchia costituzionale: il giorno prima, il 4 ottobre, ricevettero la maggioranza dei seggi a Lisbona, ed il risultato delle elezioni venne accompagnato da una rivolta popolare. Il 5 Ottobre, 1910, venne stata proclamata la Repubblica. Questi eventi hanno aperto un periodo di cambiamenti radicali, veloci e surriscaldati da un clima particolare: il Portogallo ha avuto 45 governi, 8 presidenti della Repubblica, 7 legislature e 5 dissoluzioni del Parlamento tra il 1910 e il 1925! Futurismo, l’impulso per un nuovo inizio Nato nel 1893, José de Almada Negreiros aveva 17 anni nel 1910: in questa atmosfera trascorse la sua giovinezza. Lui fù una figura di riferimento per il modernismo Europeo, avendo sempre sostenuto il futurismo, nonostante fosse poco conosciuto al di fuori del Portogallo. Autodidatta, espose per la prima volta i suoi disegni e le sue caricature nel 1913. Faceva parte della più giovane generazione di visionari moderni che, in tutta Europa, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, voleva rompere gli schemi della debole società Europea di quel tempo. Le innovazioni tecnologiche aumentavano, ma, la morale e la società, stavano richiedendo molto tempo per mettersi alla pari. In risposta a queste inerzie, i modernisti rimasero affascinati dal mondo dal progresso, dalla velocità e dalle nuove tecnologie. Per la gioventù idealista, di cui Almada Negreiros era membro, tutto sembrava possibile. Con l'energia emblematica dell'effervescenza Europea di quel tempo, ogni cosa sembrava essere a portata di mano. L'elenco dei talenti di questo personaggio, dà ancora oggi le vertigini: era un illustratore, pittore, scrittore e poeta, scenografo e coreografo, ceramista e incisore, fondatore e redattore di riviste, ma aveva anche alcuni hobby che faceva nel tempo libero, come ballare e recitare. Irriverenza come biglietto da visita Simile al Dada, un altro movimento legato al futurismo, Almada Negreiros non esitava ad usare l'umorismo come arma retorica. Questo venne testimoniato dal suo Manifesto Anti-Dantas, pubblicato nel 1915. Júlio Dantas, scrittore prolifico per lo più noto come drammaturgo, ma anche chirurgo e saggista, aveva la cattiva fama di criticare la rivista modernista Orpheu. Almada Negreiros lo attaccò, accompagnato da tutto l’accademismo che lo detestava, raccogliendo i suoi pensieri in un manifesto che recitò in piedi su un tavolo nel caffè di Martinho do Rossio. La prima linea del manifesto recitava: «BASTA POUM BASTA! Una generazione che accetta di essere rappresentata da Dantas, è una generazione che non si può definire tale! È una riunione di poveri, indegni e ciechi! Una manica di ciarlatani e di venduti, che vale meno di zero! Dantas è nato per dimostrare che non perché si può scrivere, si sa scrivere! Dantas conosce la grammatica, conosce la sintassi, conosce la medicina, sa preparare la cena per i cardinali, sa tutto tranne che scrivere, ma è l'unica cosa che fa!" Lo stesso tono provocatorio, difficile da distinguere tra beffa e arroganza, si trova nel suo "Ultimatum futuristico": "Io non sono parte di una generazione rivoluzionaria, sono una generazione costruttiva, sono ventitré, ventitre anni di salute e intelligenza, sono il risultato cosciente della mia esperienza personale, e in quanto Portoghese credo di avere il diritto di chiedere un paese che mi meriti". Quindi, una persona da mal di testa o genio visionario e provocatorio? Queste divertenti particolarità, lo aiuteranno nel tempo, come quando, sotto al regime Salazar, sopravvisse grazie agli ordini del governo. Ma quest'ultimo non trovò sempre l'umorismo dell'artista di suo gusto: di fatto, quasi distrusse gli affreschi di azulejos per il terminal marittimo di Rocha do Conde d'Óbidos.. Venne risparmiato grazie all'intervento Di João Couto, direttore del Museo d'Arte Antica. Più veloce! Più veloce! Almada Negreiros non riportò il secolo come artista introspettivo: si gettò a testa bassa nel mondo della modernità, cercando a tutti i costi di accelerare la marcia e portare il Portogallo al suo splendore antico, in quanto, il processo, gli sembrava incredibilmente lento. I suoi occhi non erano i suoi occhi, diceva, ma gli occhi del secolo, in sintonia con il ritmo sconcertato del ventesimo secolo, ancora all'avanguardia, ricco di promesse e sorprese in arrivo. Per Almada Negreiros, la missione dell'artista era produrre la modernità, per farla accadere. Il mezzo di questa trasformazione era lo spettacolo, concepito come un lavoro artistico, che satura i sensi, in particolare la vista e che richiama il pubblico. Non è una questione strettamente riguardante la politica: l'ambizione di Almada Negreiros era piuttosto quella di portare la modernità al pubblico. Essere lì, provocare una reazione: l'artista pubblicava saggi, manifesti e lettere aperte, soprattutto durante i primi anni del regime di Salazar. La febbre dei progetti collaborativi Almada Negreiros non era mai dove si pensava ed aveva l’anima del tuttofare. Se non era possibile creare uno spettacolo, immediatamente, senza fermarsi, creava una lanterna magica: faceva da modello, creava uno spettacolo di miniatura, con fare lucido e mutevole, vivendo la propria visione in mancanza di mezzi, in attesa della continuazione e sviluppo di un'idea. L'adattamento come un camaleonte, gli permetteva di moltiplicare esperimenti e collaborazioni: era nel suo modo di fare lo scambiarsi e collaborare con altri artisti, in un'atmosfera di emulazione reciproca. Almada Negreiros ha avuto successo in moltissimi altri progetti. Per esempio, la rivista Orpheu fondata con Fernando Pessoa, la rivista Portugal Futurista e numerosi progetti scenici, balletti, opere liriche e teatrali. Non tutti avranno successo, ma Almada Negreiros se ne occupava alternativamente a tutte le sue altre attività: scenografo e compositore, drammaturgo e coreografo, decoratore e ballerino, sentendosi a proprio agio in mezzo alle gioiose confraternite di artisti. Così divenne amico di Sonia Delaunay, con cui scambiò una corrispondenza esuberante. Queste collaborazioni gli permisero di non scegliere immediatamente tra una carriera artistica ed una carriera letteraria: per molto tempo scrisse quanto e dipinse al tempo stesso. Dove vedere le opere di Almada Negreiros a Lisbona? La fondazione Calouste Gulbenkian La fondazione Gulbenkian Foundation ha una ricca serie di opere di Almada Negreiros nella sua collezione moderna. A proposito, è il suo affresco "Começar" (1969) che accoglie i visitatori al Museo Gulbenkian. Fino al 5 giugno 2017, potrete vedere la mostra "José de Almada Negreiros, un modo di essere moderni". Altro sulla mostra – Fondazione Calouste Gulbenkian La mostra José de Almada Negreiros: un modo di essere moderno, ha luogo nella Fondazione Calouste Gulbenkian, fino al 5 giugno 2017. Presenta un mare di abbozzi e documenti inediti, che riescono a tracciare la prolifica carriera dell'artista. Fondazione Calouste Gulbenkian – Av. de Berna, 45A, Lisbona – Metro Praça de Espanha ou São Sebastião Nel terminale dei porti di Alcântara e Rocha do Conde de Óbidos A questo artista, dobbiamo anche gli affreschi degli azulejos nei terminal portuali di Alcântara e Rocha do Conde de Óbidos. Per raggiungerli: stazione di Alcântara Mar, o autobus 712, fermata Doca di Alcântara. Al four season  Almada Negreiros Bar Finalmente, gli ospiti possono sedere nel lounge bar del Four Seasons Hotel per un drink ed ammirare diversi arazzi Almada Negreiros. Salon-Bar Almada Negreiros – Four Seasons Hotel Ritz Lisbona – Rua Rodrigo da Fonseca, 88, Lisbon 1099-039

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Un artista da scoprire: José de Almada Negreiros

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Segreti

Lisbona segreta: l’abbondanza di azulejos

5 anni fa - Julie D.

Pensando a Lisbona, viene immediatamente in mente la calma e la freschezza di un cortile, oppure di un interno in cui il caldo mediterraneo è temperato dal materiale freddo dei lavori in ceramica smaltata, con deliziosi toni acquatici. Questa freschezza non è solo immaginaria: gli azulejos sanno donare questa sensazione in modo del tutto “naturale”. Gli azulejos, un blu ingannevole Le piastrelle azulejos decorano tutti gli spazi, dai più opulenti ai più modesti. I loro dipinti più celebri, soni fatti nei colori blu e bianco, ispirati al Delftware, che descrive episodi biblici o storici, scene di vita quotidiana ed idillie rurali, in una disgregazione di fiori stilizzati, cerchi e fantasiosi schemi geometrici. Eppure “l'azulejo” non deriva dalla parola “azul”, “blu”.. No, la parola “azulejo” deriva dall'arabo “al zulaiga”, “piccola pietra lucida”. Per i Mori che vivevano in Spagna, era questione di imitare i celebri mosaici Romani. Infatti, se gli azulejos sono principalmente associati al Portogallo, l'uso di piastrelle di faience o di cotto smaltato per decorare l'interno - o le facciate delle case - si è diffuso in diverse aree del bacino del Mediterraneo: la Spagna ha diversi mosaici Arabo-Andalusi o “mudéjares” e possiamo ancora trovare in Marocco gli "zellige", frammenti di ceramica colorata, tagliati per ricomporre modelli astratti geometrici. Tuttavia, gli azulejos Portoghesi, hanno intrapreso un percorso proprio. Grazie alla loro esplosione di colori ed ispirazione, gli azulejos hanno saputo assorbire le diverse mode, tendenze ed innovazioni, esprimendo le minuscole sottigliezze delle arti decorative Portoghesi. Un buon esempio sono le figure de convite, molto particolari in Portogallo. Disseminate qua e là nelle strade, questi personaggi di grandezza naturale, guardano il passante negli occhi e lo invitano ad entrare. Gli azulejos a Lisbona, cinque secoli di storia Le mattonelle di faience, arrivarono in Portogallo all'inizio del XVI secolo e non lo hanno mai lasciato. È Re Manuel I del Portogallo, durante una visita a Siviglia, ad essere stato sedotto dai mosaici Spagnoli e piastrelle, ispirate a tecniche Arabo-Andaluse. In Portogallo, gli azulejos hanno riflesso tutti i movimenti artistici e tutte le innovazioni tecniche. Tra queste, la Maiolica Italiana e le piastrelle blu Delft: grazie a questa combinazione, l'infatuazione della ricchezza Portoghese del XVII secolo, per l'ultima moda di faience, non venne più negata. Azulejo è un'espressione estremamente flessibile, che accoglie numerose ispirazioni. Scene religiose o di vita quotidiana, motivi astratti, scimmie che suonano il flauto e altri ricami rococò, sfrenati colori o bicromie minimaliste in colore blu e bianco calmanti... L'azulejo è un genere artistico che riflette i grandi movimenti intellettuali e dà vita ai materiali del Portogallo. Più facili da maneggiare e meno costosi della pietra intagliata, le piastrelle ed elementi di faience, esistono dai giorni della Art Nouveau. A Vienna con il Jugendstil, a Budapest e Barcellona con la stupenda scala blu della Casa Batlló, gli architetti e gli artisti esplorano le infinite possibilità di un materiale versatile, che si piega a tutte le fantasie. Anche gli azulejos Portoghesi, la cui popolarità non è mai stata negata, fanno parte di questo movimento. Ci sono diversi processi produttivi, che vanno dalle tecniche artigianali delle piastrelle dipinte a mano, a quelle innovazioni ingegnose che hanno permesso produzioni di massa: da qui passiamo ad una tecnica di trasferimento, paragonabile alla decalcomania. L’azulejo deve la sua perpetuaità alla sua modestia. Continua ad ispirare gli artisti di oggi: il piccolo quadrato è il compagno perfetto di tutti gli esperimenti e di tutte le audacità di plastica. Per alcuni, come Maria Keil, l'azulejo diventa un mezzo di predilezione. Non perdete la "La Mer" sulla Avenue Infante Santo, con il suo enorme affresco di azulejos, completato nel 1959. Direbbe ridendo: “Io lavoro con una tecnica millenaria, su di un piccolo quadrato di 14 cm per 14 cm e con la vernice a base d'acqua.. forse, è perché è un oggetto così modesto che non è apprezzato nel suo giusto valore.” Dove vedere gli azulejos a Lisbona? Iniziamo dal prendere la metro... Lungi dall'essere limitati ad una cartolina datata, gli azulejos continuano ad essere utilizzati per la decorazione degli spazi pubblici. Questo è ovviamente il caso della metropolitana di Lisbona: dalla sua apertura negli anni '50, diverse stazioni della metropolitana sono state sontuosamente decorate con affreschi di azulejos affidati ad artisti rinomati. L'idea originale di usare azulejos come copertura del muro, sarebbe dell'architetto Francisco Keil do Amara e di sua moglie, Maria Keil, la grande signora delle arti figurative Portoghesi. Per poter realizzare questo progetto, nonostante i fondi limitati, la coppia Keil ha sviluppato una geniale decorazione astratta. Era sufficiente ricombinare le piastrelle per ottenere, da una gamma limitata di colori e schemi, una decorazione infinitamente variabile che varia da stazione a stazione. Durante l'espansione della metropolitana alla fine degli anni '80, è stato deciso di proseguire nella stessa maniera, assegnando la realizzazione di affreschi a diversi artisti contemporanei. Si possono quindi scoprire le opere di Rolando de Sá Nogueira, Laranjeiras, Júlio Pomar a Alto dos Moinhos, Manuel Cargaleiro a Colégio Militar / Luz e Vieira da Silva nella Cidade Universitária. La stazione della metropolitana dell'aeroporto è stata ristrutturata nel 2014 dal progettista António Antunes. I suoi immensi affreschi, invitano i viaggiatori a Lisbona, mettendo in mostra le icone della cultura Portoghese: la cantante di fado Amália Rodrigues, il calciatore Eusébio, l'architetto Pardal Monteiro, l'artista Rafael Bordalo Pinheiro (un grande ceramista), l'artista Almada Negreiros, il poeta Fernando Pessoa e José Saramago, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura. Azulejos a Lisbona, da non perdere... Il Museo Nazionale degli Azulejos: Museu Nacional De Azulejo Una visita rinfrescante e ben progettata, di circa 1h30, vi aspetta presso il Museo Nazionale degli Azulejos, ospitato in un ex convento di Clarisses, fondato nel 1509. Qui scoprirete le tappe principali dello sviluppo degli azulejos, dai mosaici Arabo-Andalusi a quelli contemporanei. Nel museo, le guide sono in Portoghese, quindi non dimenticate di scaricare l'applicazione gratuita: una volta scelta la lingua (Portoghese, Inglese o lingua dei segni), i visitatori verranno guidati attraverso 33 fogli descrittivi, dal piano terra fino al secondo piano del museo. Al secondo piano, l'affresco che rappresenta Lisbona prima del terremoto del 1755, è uno dei gioielli da non perdere. Nel chiostro, piccole figure intagliate supportano il bacino della fontana, esprimendo in modo chiaro tutto il peso supportato! Museu Nacional do Azulejo - Rua da Madre de Deus, 4, 1900-312 Lisbona – da Martedi a Sabato dalle 10 alle 18. Il Palazzo di Sintra Il palazzo di Sintra è la residenza medievale dei re del Portogallo. Fu qui che Manuel volle inizialmente introdurre l'uso degli incredibili azulejos. Uno dei motivi, è il suo stemma, la sfera armillare, ripetuta infinitamente sulle pareti. Questa sfera, che rappresenta il celeste, è stata fino ai giorni nostri sulla bandiera Portoghese. Leggete anche il nostro articolo su Sintra. Palacio de Sintra - Parque de Monserrate, Sintra – aperto tutto l’anno tranne il 25 Dicembre ed il 1 Gennaio, dalle 9:30 alle 19. In confidenza... Il negozio The Atrio Tiles è creazione di un Portoghese, ed ha sede negli Stati Uniti. Offre gioielli stupendi, con forme e motivi romantici ispirati agli azulejos del palazzo di Sintra, oltre ad altri azulejos storici: orecchini, anelli colorati e polsini incantano gli occhi. (Guarda il negozio di Etsy) Il Palazzo del Marchese di Fronteira: Palazzo del Marchese di Fronteira Creato come capanno di caccia nel 1671, il palazzo è ancora la residenza privata del Marchese de Fronteira. L'interno e l'esterno, sono entrambi decorati in una favola di azulejos. Questi affreschi, con accenti rustici, rappresentano scene di caccia, feste di campagna e scene di battaglia. Sarete in grado di trovare il piccolo ed insolito dettaglio? La Sala delle Battaglie del Palazzo (Sala das Batalhas) è stata soprannominata "la Cappella Sistina degli Azulejos" e celebra la vittoria della casa di Braganza contro gli Asburgo di Spagna nella Guerra Portoghese di restaurazione. Palacio de Marqueses da Fronteira – Largo São Domingos de Benfica 1, 1500-554  Lisbona – da Lunedi a Sabato dalle 10 alle 17 – tour guidato alle 11 e 12, ed alle 10:30 e 11:30 da Giugno a Settembre. Dove comprare gli azulejos originali a Lisbona? Azulejos MMA Il negozio Manuel Marques Antunes vende azulejos antichi e lavora su ordinazione, come per esempio, questa idea di decorazione originale: usare le piastrelle azulejos come segna posto per un banchetto matrimoniale. Azulejos MMA – Rua do Jardim 75A, Bicesse 2645-343 Alcabideche – Lunedi a Sabato dalle 9 alle 12, e dalle 14 alle 18, chiuso il Sabato ad Agosto e Settembre. Fabrica Sant'Anna La Fabrica Sant'Anna produce moderni azulejos e ricrea oggetti di antiquariato, realizzando prodotti in serie o decorandoli con cura a mano: un vero e proprio lavoro di artigianato. È possibile ordinare piastrelle personalizzate per ottenere esattamente il modello e le sfumature che si desiderano, per un progetto di decorazione preciso ed accurato. Oltre agli azulejos ordinari, ci sono molti altri oggetti di porcellana. Fabrica Sant'Anna – atelier Calçada da Boa Hora, nº96 – showroom Rua do Alecrim, 95, 1200-015 Lisbona – Laboratorio aperto da Lunedi a Sabato, dalle 9:30 alle 19. Galleria Ratton Ceramicas La Galleria Ratton Ceramicas, offre le creazioni di artisti contemporanei provenienti da diversi settori, che hanno scelto l'azulejo come accomunante. La recente esibizione ha reso possibile scoprire (o riscoprire) le opere di Jun Shirasu, Maria Beatriz e Graça Morais. La galleria offre affascinanti retrospettive che mettono in contrasto le ceramiche, i disegni ed i dipinti di ogni artista. Galeria Ratton Ceramicas - Rua da Academia das Ciências, 2C, Lisbona – Lunedi a Venerdi dalle 10 alle 13:30 e dalle 15 alle 19:30. Solar Antique Tiles Il catalogo di Solar Antique Tiles va dagli azulejos Mori del XV secolo, alle fantasie di Art Deco del XX secolo. Salvati con cura da edifici destinati alla demolizione, o almeno ad una ristrutturazione drastica, queste piastrelle rappresentano tutti gli stili architettonici e tutte le correnti artistiche. Sono venduti con il loro certificato di autenticità. Qua, tutti troveranno la propria felicità, potendo trovare dal piccolo azulejo - venduto all'unità - fino ad affreschi intatti, formati da decine di piastrelle, che rappresentano scene di vita del XVIII secolo. Solar Antique Tiles – Rua D. Pedro V 70, 1250-094 Lisbona – Lunedi a Venerdi dalle 10 alle 19, Sabato dalle 10 alle 13.

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Lisbona segreta: l’abbondanza di azulejos

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Gourmet

I ristorante di moda a Lisbona

6 anni fa - Pauline P.

Perché un ambiente piacevole è spesso importante quanto la qualità del piatto durante una serata in un ristorante. Scoprite la nostra selezione dei ristoranti di design alla Lisbona, per un piacere combinato ai vostri occhi ed alle vostre papille gustative! 100 Maneiras Un ambiente raffinato, tutto rivestito di bianco, un concetto unico con un menu “degustazione", che collega piatti e diverse scoperte di gusto... Il talento e l'ispirazione dello chef Ljubomir Stanisic attrae tutta di Lisbona al suo tavolo, che ha cominciato a volerne sempre di più! Rua do Teixeira, 35, Encarnação Kais Kais è un magazzino del 19° secolo, ristaurato in un ristorante gigantesco in stile industriale, dove mobili di metallo e legno, si fondono con eleganza, con grossi ulivi che crescono sui muri di mattoni. Siamo rimasti impressionati dallo spazio del luogo e dalla raffinatezza dei piatti. Rua Cintura do Porto de Lisboa, Armazém 1 (Cais da Viscondessa) Bica do sapato La vista sul Tago è mozzafiato, e la cornice di design non è trascurata. Una volta di proprietà dell’attore John Malkovitch, il ristorante Bica do Sapato è un posto da vedere a Lisbona, con cucina originale e di alta qualità. Una scommessa sicura per i buongustai e gli amanti del design. Avenida Infante D. Henrique, Armazém B Largo E' il designer Miguel Cancio Martins, a cui si deve il Buddha Bar di Parigi, che ha convertito questo ex convento in un posto di tendenza, eletto nel 2013 tra le 10 migliori tavole della capitale dalla rivista Time Out. Al suo interno troviamo acquari pieni di meduse fosforescenti e grandi bocche lungo la parete, in contrasto con le volte in pietra del palazzo. Il menu è classico e gradevole. Rua Serpa Pinto, 10A – 1200-445 Chiado Eleven In un gigantesco edificio che si affaccia sul Parco Eduardo VII, Eleven, in precedenza l'unico ristorante stellato dalla guida Michelin a Lisbona, offre un panorama unico e uno dei menù più creativi. Lo chef Joachim Koerper combina prodotti freschi e di alta qualità in una cucina mediterranea molto gustosa. Al piano superiore, il bistrot Twelve, offre un menu più accessibile, dove tapas e risotti sono i protagonisti. Rua Marquês da Fronteira Jardim Amália Rodrigues Pharmacia Situato di fronte al belvedere di Santa Catarina, il ristorante Pharmacia, ospitata nel suggestivo palazzo del museo della Farmacia, offre una panoramica della farmacia molto particolare. L'ambiente è perfetto, l'arredamento molto bello, il servizio attento e piatti sorprendenti. Spesso offre menu "a sorpresa", i cui tanti antipasti stupiranno il vostro palato. Rua Marechal Saldanha 1 Tabik Eletto come la stella nascente della scena culinaria Portoghese nel 2015 da parte del viaggiatore Condé Nast. Lo Chef Manuel Lino ha già percorso una lunga strada, ed ha reso il suo ristorante Tabik tra i tavoli più popolari di Lisbona. Reinterpreta i classici della cucina Portoghese con le tecniche più moderne e accostamenti sorprendenti. Av. da Liberdade 41

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